Gite Sociali 2020

Camminare in compagnia

Le gite escursionistiche sono un’ottima opportunità di avvicinamento alla montagna per persone che desiderano farlo in modo graduale approfittando dell’esperienza di amici e accompagnatori.

E’ noto che l’andare per monti, a stretto contatto con la natura, ha delle ripercussioni benefiche sulla salute fisica e aiuta a liberare la mente. Quando lo si fa in compagnia, l’esperienza comune e lo stare insieme contribuiscono a creare una condizione di benessere.Le escursioni che proponiamo sono adatte a tutti, perché lo sforzo può essere adeguato alle capacità individuali.

La partecipazione è aperta a tutti i soci CAI, indipendentemente dalla sezione di appartenenza. Per i soci CAI in regola con il pagamento delle quote sociali la copertura assicurativa è inclusa nel costo della gita. Alle escursioni possono partecipare anche non soci, previa comunicazione dei propri dati anagrafici, ai fini dell’assicurazione infortuni e soccorso alpino, entro il venerdì precedente l’effettuazione della gita.

E’richiesto l’equipaggiamento di base escursionistico, in buone condizioni, adeguato alla stagione o integrato con quanto indicato per le singole escursioni.

L’uso di un buono scarpone da montagna è sempre d’obbligo su terreni impervi. Un abbigliamento dai colori visibili, in caso di difficoltà, può aiutare l’escursionista a essere individuato.

La gita è diretta da uno o più responsabili. I partecipanti sono tenuti a osservare scrupolosamente le loro istruzioni e a tenere un comportamento confacente alla sicurezza del gruppo. Non sono consentite deviazioni dai percorsi stabiliti. I programmi possono essere variati in funzione delle condizioni locali o metereologiche.

La gita si svolge con qualsiasi tempo, salvo preventiva comunicazione contraria agli iscritti. La partenza potrà essere ritardata al massimo di 15 minuti rispetto agli orari prestabiliti qualunque sia il numero dei partecipanti presenti. Pertanto è raccomandata la massima puntualità.

Per tutte le escursioni il pranzo è al sacco, salvo diversa comunicazione all’atto dell’iscrizione.

Il programma di ogni uscita, con i relativi orari, è esposto in sede CAI, sul sito internet della sezione, nella bacheca di Piazza Garibaldi in Lecco. Contiene anche una breve presentazione dell’itinerario e una scheda tecnica che ne riassume le caratteristiche:

PARTENZA: è indicato il punto di partenza dell’escursione con relativa quota.

QUOTA MINIMA: indica il punto altimetricamente più basso dell’intera escursione.

QUOTA MASSIMA: indica il punto altimetricamente più elevato dell’intera escursione.

TEMPO DI PERCORRENZA: espresso in ore e relative frazioni, si riferisce a un escursionista mediamente allenato e non considera le eventuali soste, nemmeno quelle per mangiare, bere e scattare fotografie.

LUNGHEZZA COMPLESSIVA: espressa in chilometri, indica lo sviluppo dell’escursione.

DISLIVELLO COMPLESSIVO: viene indicato il solo dislivello positivo, cioè in salita, conteggiando anche saliscendi e variazioni di quota relativamente modeste.

DIFFICOLTA’: viene indicata la difficoltà tecnica complessiva del percorso, secondo la tradizionale scala delle difficoltà del Club Alpino Italiano.

T = Turistico. Itinerari che si sviluppano su stradine, mulattiere o comodi sentieri. Sono percorsi abbastanza brevi, ben evidenti e segnalati che non presentano particolari problemi di orientamento. I dislivelli sono usualmente inferiori a 500 metri. Sono escursioni che non richiedono particolare esperienza o preparazione fisica.

E = Escursionistico. Itinerari che si svolgono spesso su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, petraie), di solito con segnalazioni. Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montuoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Normalmente il dislivello è compreso tra i 500 e i 1000 metri.

EE = Escursionisti Esperti. Itinerari non sempre segnalati e che richiedono una buona capacità di muoversi sui vari terreni di montagna. Possono essere sentieri o anche labili tracce che si snodano su terreno impervio o scosceso, con pendii ripidi e scivolosi, ghiaioni e brevi nevai superabili senza l’uso di attrezzatura alpinistica. Richiedono una buona esperienza di montagna, fermezza di piede e una buona preparazione fisica. Occorre inoltre avere equipaggiamento e attrezzatura adeguati, oltre a un buon senso d’orientamento. Normalmente il dislivello è superiore ai 1000 metri.

La maggior parte delle escursioni è organizzata, tenendo conto dello spirito di condivisione associativa CAI e della comodità logistica, con l’utilizzo dell’autobus, con partenza dal PIAZZALE EUROSPIN – EZIO GALLI – tra via CADUTI LECCHESI A FOSSOLI e via BESONDA INFERIORE.

 

Il mondo delle montagne offre tutta la varietà di esperienze nella natura e di sentieri, da quelli adatti alle famiglie a quelli più impegnativi. Per far sì che l’escursione non riservi sgradite sorprese, prendetevi il tempo necessario a prepararla con cura.

 

Ricordatevi: Se staccati da chi ci precede e incerti sul percorso da seguire, fermarsi e aspettare l’accompagnatore in coda al gruppo.

 

 

GITE PER LE FAMIGLIE

L’offerta delle gite sociali si completa quest’anno con un calendario di escursioni pensate per coinvolgere gruppi famigliari. Riteniamo che l’integrazione fra genitori e accompagnatori, nel rispetto dei singoli ruoli, possa assumere un alto valore educativo nell’avvicinare i più giovani alla montagna

 

Vi invitiamo a consultare il regolamento CAI Lecco per le gite sociali.

 

Per informazioni e iscrizioni prendere contatto con:

  • segreteria CAI Lecco negli orari di apertura, tel 0341 363588
  • Domenico Pullano, tel 333 8146697

 

SOSPESA - domenica  5 aprile 2020

Sentiero Verde-Azzurro 

Sentiero verde-azzuro

Da Riva Trigoso a Moneglia, attraverso il promontorio di punta Baffe, in una festa di profumi e colori grazie alle migliaia di corbezzoli che col loro bianco, giallo e rosso ricoprono senza interruzione tutto il versante.

Assieme al viola del mirto, al verde della macchia mediterranea e al blu cobalto del mare sotto il sentiero, un tripudio di colori senza uguali.

 

domenica  19 aprile 2020  [SEL + CAI]

Sentiero Busatte

Lago di Garda - Torbole e Lago di Tenno

Alle pendici del Monte Baldo sorge un paesino che, da lontano, è come una grande e colorata cartolina: Torbole sul Garda. Dalla frazione Busatte parte un godibilissimo e semplice percorso, che si svolge sulla sponda nordorientale del Lago di Garda, e offre scorci panoramici fantastici. Il tracciato proposto oltre a percorrere il sentiero Busatte -

Tempesta, prevede il ritorno per il sentiero di rientro superiore e alla fine anche un'affascinante passeggiata nell'uliveto sopra le Busatte. Il Lago di Tenno è un meraviglioso lago balneabile e nei dintorni ci sono boschi, punti panoramici, borghi medievali accuratamente preservati e ricchi di tradizione, mulattiere di campagna circondate da alberi da frutto

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domenica  26 aprile 2020

Giazza - Monti Lessini

Monti Lessini - Prealpi Venete

Giazza è l’unica località degli antichi Tredici Comuni, dove ancora si parla il cimbro. Una parlata germanica affine al bavarese, portata nel medioevo grazie all’arrivo dei coloni provenienti dalla Baviera e dal Tirolo. Giazza è una delle tre frazioni del Comune di Selva di Progno, situata all’estremità nord orientale della provincia di Verona e si sviluppa alla confluenza della Val Fraselle e della Valle di Revolto, proprio dove s’incrociano gli omonimi torrenti. Il tutto collocato all’interno d’importanti itinerari naturalisti. Splendida vista del Gruppo Cadrega, appartenente alle Piccole Dolomiti.

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domenica  17 maggio 2020

Parco dei 100 laghi

Parco Regionale dei 100 Laghi

Il Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma, conosciuto anche come il Parco dei Cento Laghi, occupa una porzione dell'Appennino parmense orientale, al confine con le province di Reggio-Emilia e Massa-Carrara. Il territorio dell’area protetta è eterogeneo e differenziato, grazie all’estensione della sua superficie che spazia dall’ambiente collinare (450 m s.l.m.) del fondovalle del Torrente Parma, fino agli imponenti rilievi posti a ridosso del crinale appenninico principale (1500/1600 m s.l.m.).Il parco si presenta come un ambiente ancora integro, dove da secoli la natura si sposa con il vivere dell'uomo e dove fa da cornice a eccellenze agroalimentari conosciute e apprezzate in tutto il mondo come il Parmigiano-Reggiano DOP e il Prosciutto di Parma DOP.

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domenica  7 giugno 2020

Valle Badretto

Alpi Lepontine - Canton Ticino

Dall'Alpe di Cruina (2100 m. Valle Bedretto)si scende alla Capanna Piansecco (1.982 m.) e ad All'Acqua(1615m ). La capanna Piansecco è una nuova costruzione del 1995 del CAS, si trova sul sentiero di alta montagna tra i passi del San Gottardo e della Novena, al centro di una morena di pietrisco. Le rocce, i ruscelli e il bosco di larici rendono questa zona un parco giochi naturale per le avventure dei bambini.

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sabato 27 e domenica 28 giugno 2020

Parco Marguareis

Parco Naturale del Marguareis

Territorio di alte vette e profondi abissi.

Il territorio del parco è noto con il nome di Piccole Dolomiti, e nel suo sottosuolo è presente un sistema carsico di grotte che si snodano per chilometri. Scopri l’area carsica alpina più vasta e famosa del Piemonte, un altopiano a 2000 metri che emerge da faggete e abetine con ampie praterie e panorami generosi, dove lo sguardo spazia e respira. Una montagna fatta apposta per camminare, sui dolci pendii rivolti a sud oppure ai piedi delle vertiginosi pareti nord del Massiccio del Marguareis. Ovunque, i sentieri portano alla scoperta di meraviglie botaniche e panorami lunari, regno del camoscio, del lupo, del gallo forcello.

 

domenica 26 luglio 2020

Alpe di Bardoney

Parco Nazionale del Gran Paradiso

L'anello del lago di Loie (2346 m.), partendo da Lillaz (1610 m.)e passando per l'Alpe di Bardoney è sicuramente una delle escursioni più classiche della valle di Cogne. Tutto il percorso si svolge all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso: splendidi panorami ci attendono e forse anche qualche incontro ravvicinato con la fauna.

Il Parco si trova nelle Alpi Nord Occidentali, a cavallo tra due regioni, il Piemonte e la Valle d’Aosta, fra gli 800m dei fondovalle e i 4061 metri della vetta dello spettacolare Gran Paradiso. È l’area protetta più antica di Italia. Boschi di larici e abeti, vaste praterie, rocce e ghiacciai, stambecchi, camosci, marmotte e lepri bianche…

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domenica 30 agosto 2020

Capanna Sewenhuette

Meiental Sewenhuette

La Capanna Sewenhütte sorge sopra la valle del Meiental, è di proprietà del Club Alpino Svizzero (CAS) ed è arroccata su una terrazza panoramica a 2150 mt dove è possibile godere di una vista spettacolare sulla valle e sulle alte cime circostanti. Si trova nel Canton Uri al centro della Svizzera in uno dei quattro cantoni forestali.

Già gli accessi sono allestiti come vie degli gnomi. Nei dintorni sono attrezzate numerose palestre di roccia fino al 6° livello di difficoltà, incluse quelle specifiche per bambini. Ulteriori attrazioni sono la tirolese e il Sewensee con la piccola barca a remi. Ma anche gli escursionisti alpini e gli arrampicatori non ne rimarranno delusi.

 

domenica 20 settembre 2020

Val Sesia

Val Sesia - Colle Egua

E' uno dei classici itinerari di traversata utilizzato da sempre per collegare Carcoforo con la Val Mastallone e la Valle Anzasca e ancora oggi molto frequentato. Fa parte del percorso del Grande Sentiero Walser, della Grande Traversata delle Alpi (Gta), della Via Alpina e del Sentiero Italia Cai.

 

domenica 11 ottobre 2020  [CAI + SEL + CAS]

Safierberg

Splugen

Safierberg non è una montagna, ma un passo che collega il Safiental con la Valle del Reno. Il passo si trova ad un'altitudine di 2.486 m. All'inizio del XIV secolo, i primi Walsers liberi della Foresta del Reno attraversarono il passo e si stabilirono nel Safiental. Il Safiental con il suo paesaggio unico si estende in direzione nord-sud dalla confluenza della Rabiusa al Vorderrhein al Safienberg, il passaggio a Splugen.

 

domenica 1 novembre 2020

Serralunga d'Alba

Langhe, sentiero del Barolo di Serralunga d'Alba

Il castello, con la sua bellissima sagoma protesa verso l’alto, domina il borgo di Serralunga che si allarga i suoi piedi, con una ragnatela di stradine disposte a raggiera. Il luogo è molto antico ed ha quasi mille anni di vita, quando all’inizio del secondo millennio su questo colle venne costruita la torre quadrata, a difesa e a simbolo di possesso. Verso la metà del XIV secolo sorse il castello odierno, restaurato nel 1950 per

volere del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Il paese è circondato da celebri vigneti a nebbiolo da Barolo, mentre nelle sue cantine si affina il “re dei vini” per la gioia dei grandi intenditori di tutto il mondo.

 
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