La storia del Gruppo

C'ERA UNA VOLTA 

un sacerdote appassionato di montagna. Durante le sue escursioni gli era capitato spesso di pensare che sarebbe stato bello condividere il piacere dell'andare per monti con i ragazzi del suo oratorio; e non solo: si era anche convinto che fare fatica per raggiungere una meta in compagnia di amici e a contatto con la natura potesse essere un ottimo sistema di divertimento e di educazione.Monte Rosa
Ma non poteva certo avventurarsi per sentieri da solo con uno stuolo di ragazzi: gli serviva l'aiuto di persone esperte e disponibili . Dove trovarle?
Decise di chiedere aiuto al CAI, e immediatamente ottenne un bel gruppo di accompagnatori . Da quel momento , andando in giro per sentieri, si incominciarono a incontrare , non senza sorpresa, colonne sempre più lunghe di ragazzi di tutte le età, rumorose ma disciplinate

SEMBRA UNA FIABA, MA È UNA STORIA VERA,

è la storia delle origini del Gruppo di Alpinismo Giovanile del CAI Lecco.
Quel sacerdote era Don Giuseppe Tagliabue, assistente dell'Oratorio di Lecco centro. 
L'idea di rivolgersi al CAI gli venne nel 1965, quando l'esperienza di portare i ragazzi in montagna era tutt'altro che diffusa: allora in Italia erano attive due sezioni soltanto di Alpinismo Giovanile.
I primi interlocutori di Don Tagliabue furono Dino Piazza, presidente del Gruppo Ragni, e Andrea Castelli, segretario, che si appassionarono subito all'idea coinvolgendo il Presidente del CAI Dino Maroni e l'intero gruppo dei Ragni.
L'iniziativa fu portata avanti dallo stesso Dino Piazza e dal consigliere Pino Comi, con l'appoggio di un bel gruppo di gente del CAI, fra i quali anche nomi famosi nel mondo alpinistico, come Riccardo Cassin.
Un grande impulso all'alpinismo giovanile fu dato da Maria Teresa Navotti, scomparsa prematuramente, alla cui memoria, nel 1984, sono stati intitolati i corsi .

Gruppo di Alpinismo GiovanileIl primo corso di Alpinismo Giovanile del CAI Lecco ebbe inizio il primo giovedì del mese di maggio del 1965 con una gita al Passo del Lupo. Vi parteciparono più di 100 ragazzi di terza, quarta e quinta elementare che, dopo essersi allenati su percorsi progressivamente più lunghi, il 10 giugno dello stesso anno raggiunsero la cima della Grignetta.
L'anno successivo le iscrizioni furono ancora più numerose, e ai ragazzi incominciarono ad accodarsi i genitori. Lecco diventò un punto di riferimento e un modello organizzativo per l' Alpinismo Giovanile a livello regionale e nazionale. 



LE INIZIATIVE SI SONO MOLTIPLICATE DI ANNO IN ANNO GRAZIE ALL'IMPEGNO DI NUMEROSI VOLONTARI

che hanno dedicato il loro tempo libero all'Alpinismo Giovanile. 
Abbiamo menzionato i fondatori del gruppo. Non è possibile elencare tutti coloro che si sono resi disponibili negli anni successivi perché sono veramente troppi.
A partire dal 1978 alcuni volontari hanno frequentato i Corsi per Accompagnatori organizzati dalla Commissione Centrale di Alpinismo Giovanile del CAI, per migliorare la capacità di comunicare con i ragazzi e di trasmettere loro la propria esperienza alpinistica.

DAL MOMENTO CHE PARLIAMO DI STORIA, SIAMO COSTRETTI A RICORDARE ALCUNE DATE:

1969:
 organizzazione a Lecco del primo Raduno Interregionale di Alpinismo giovanile; questa iniziativa si ripeterà negli anni successivi fino al 1974. In seguito il Raduno verrà assegnato dalla Commissione Centrale di Alpinismo Giovanile alle varie sezioni richiedenti, per ritornare a Lecco solo in particolari occasioni, come nel 1981 per il XXV di fondazione dei Ragni, nel 1983 e nel 1987 per ricordare Maria Teresa Navotti , nel 1994 per festeggiare i 30 anni di vita del Gruppo di Alpinismo Giovanile del CAI Lecco. 

1976 : fu introdotta la piacevole consuetudine della "2 giorni" al termine di ogni corso, occasione per esplorare montagne nuove ma soprattutto per trascorre una serata fuori sede con amici e accompagnatori, fatta di allegria e di interminabili chiacchiere prima del sonno.

1979 : al corso tradizionale per i ragazzi, fu affiancato un corso alpinistico riservato ai giovani fra i 14 e i 16 anni. A metà degli anni '90 verrà poi introdotto un terzo corso di perfezionamento, di difficoltà intermedia fra quello di base e quello alpinistico, rivolto a ragazzi con una certa esperienza di montagna ma non ancora pronti per il corso più avanzato.

1980: prima "settimana verde" in Val Comelico al confine con l'Austria. L'esperienza si ripeterà poi ogni anno a Santa Fosca di Cadore, nel cuore delle Dolomiti. AG alle Tre Cime di Lavaredo 1976
I partecipanti, ragazzi, genitori, accompagnatori, da un numero iniziale di 20, aumenteranno di anno in anno fino a raggiungere la massima capienza della casa (90-100 persone)

1981: inizia la collaborazione con la colonia valsassinese della Cassa Edile di Milano.
Parallelamente, viene portato avanti un importante lavoro con le scuole , con conferenze e proiezione di diapositive su temi riguardanti la montagna. 

1979 e 1984: il mese di settembre, ai Resinelli, Settimana Internazionale di Alpinismo Giovanile; presenti ragazzi provenienti da diversi paesi europei e, nel 1984, anche due peruviani.

MA VENIAMO AI GIORNI NOSTRI.
Negli ultimi anni le iscrizioni ai corsi si sono ridotte rispetto al passato, anche se stiamo vivendo una nuova inversione di tendenza; sarà perchè nascono meno bambini o perché i ragazzi di oggi sono pieni di impegni extrascolastici e non trovano più il tempo e la voglia di faticare in montagna ?
Comunque sia, i componenti del Consiglio Direttivo del gruppo e tutte le persone di buona volontà che ruotano loro intorno non hanno mai smesso di lavorare con impegno per i ragazzi , sforzandosi di trovare proposte nuove e, soprattutto, nuovi strumenti per comunicare con loro. 

Ricordiamo fra le iniziative degli ultimi anni la collaborazione con il Gruppo Mineralogico e Paleontologico Lariano per imparare a conoscere minerali e rocce, il concorso fotografico, le gite mensili con le famiglie, il trekking , l'intensificarsi della collaborazione con le scuole, l'utilizzo di strumenti informatici accanto a quelli cartacei tradizionali per trasmettere le informazioni, Il Raduno Regionale del 2004 per il 40° del nostro Gruppo innovativo rispetto agli schemi abituali svolto ai Piani d'Erna, la realizzazione di un sentiero didattico naturalistico in Località "I Grassi" alle pendici del Monte Magnodeno con la ristrutturazione della baita in loco per dare un appoggio Logistico e culturale alle attività degli altri gruppi di Alpinismo giovanile e delle scuole del territorio e non solo.Raduno Regionale Piani d'Erna 40° AG Lecco 2004
Cercare soluzioni nuove non significa, naturalmente, ripudiare la tradizione.

La fedeltà agli obiettivi di partenza dell'Alpinismo Giovanile è garantita dalla presenza di figure "storiche" di accompagnatori che dopo tanti anni sono ancora al loro posto, di giovani che nei gruppi di Alpinismo Giovanile si sono formati da bambini e hanno poi deciso di rimanervi come accompagnatori, di genitori che, avendo vissuto con i loro figli l'esperienza di andare in montagna con l'Alpinismo Giovanile, si sono resi disponibili a collaborare nelle varie attività.

Ora abbiamo raggiunto un grande e stimolante obiettivo, i 50'anni d'attività che vogliamo degnamente festeggiare con tutta una serie di iniziative che impegneranno i ragazzi ed il gruppo per tutto l'anno. Mostre fotografiche e storiche, Calendario commemorativo dei dodici anni di trekking, libro sui cinquant'anni di storia...molteplici iniziative alle quali speriamo vogliate tutti partecipare.