Ci mancherai Beppe

Ci ha lasciato (tanto) Giuseppe "Beppe" Ferrario

L’entusiasmo, la passione e la voglia di Montagna non lo hanno mai abbandonato.
Nemmeno quando, nin questi ultimi giorni, la malattia ne aveva ormai segnato il fisico.
Beppe (come tutti noi conoscevamo Giuseppe Ferrario) ha continuato a lavorare, congiuntamente agli altri Soci volontari, alle innumerevoli attività che da tempo gestiva all’interno ed all’esterno della nostra Sezione; di cui da poco era divenuto Vicepresidente.
Era così Beppe.
Dal carattere forte, determinato; e dall’aspetto forse un po’ burbero: ma dal cuore grande e dalle infinite risorse.
Caratteristiche che sapevano contagiare e spronare tutti coloro che, dal 1989 anno in cui s’era associato al CAI, hanno avuto modo di conoscerlo e di collaborare con lui.
Dall’impegno profuso per la Commissione Gite Sociali alle iniziative - anche personali – nella Commissione Culturale; senza dimenticare la realizzazione e la gestione del Museo della Montagna, nelle sue varie articolazioni, oltre ai contributi forniti quale Segretario sezionale ed in occasione delle mostre allestite dalla Sezione.
La curiosità che lo ha portato a studiare ed a riscoprire la storia ultracentenaria del nostro sodalizio era pari alla serietà metodologica con cui sapeva trattare gli argomenti, tanti, nei quali aveva scelto di impegnarsi.

La sua prematura scomparsa lascia un grande vuoto tra tutto coloro che hanno avuto occasione di conoscerlo ed il piacere di collaborare con lui, arricchendo se stessi.
Lascia soprattutto il proprio indelebile ricordo e l’obbligo morale, a noi Soci, di custodire quanto ci ha voluto lasciare e di continuare nella sua opera.

Alberto Pirovano (Presidente della Sezione), addolorato, ne traccia il profilo: "Sempre pronto al confronto, era bello trattare con lui, anche nelle trasferte che abbiamo condiviso come delegati sezionali, argomenti di qualsiasi natura. Era capace di analisi approfondite e commenti mai banali. Non si sottraeva alla critica, sempre costruttiva, a cui affiancava l'impegno personale e concreto nel realizzare gli obiettivi che si era proposto. L'approssimarsi dell'apertura del Polo della Montagna lo aveva nuovamente riempito di entusiasmo e di voglia di partecipare attivamente; tanto da aver recentemente assunto, con sentimento di orgoglio assolutamente positivo, la carica di Vicepresidente sezionale. La malattia lo ha preso proprio durante il rush finale nell'allestimento del Polo ed in tanti, in occasione della recente inaugurazione, lo hanno ricordato come indefesso promotore della Cultura di Montagna nell’ambito della nostra città. Anche in sua memoria, dobbiamo continuare lungo la strada che ha saputo tracciare e, per un lungo tratto, percorrere. Ne sentiremo, noi Soci e l'intera città, la mancanza".

Saluteremo Beppe domani alle ore 15.30 presso la Chiesa dei Cappuccini a Lecco, dove questa sera alle 20.30 si terrà il rosario.